03dic 2016
I 160 ANNI DEL GRUPPO MEREGALLI IN M160. UN LIBRO ILLUSTRATO DI 160 PAGINE
Articolo di: Fabiano Guatteri

Un libro, una storia, o meglio sarebbe dire, pagine di storia: “Meregallicentosessanta. Punto” (foto 2), è stato editato in occasione del centosessantesimo anniversario della Giuseppe Meregalli, casa distributrice delle referenze enologiche più esclusive e ambiziose italiane ed estere. Centosessant’anni di storia raccontati in 160 pagine (testi Marcello Meregalli e Michele Mauri), in un libro stampato in 160 copie, ciascuna con una copertina diversa: ognuna riproduce una parte dell’opera di oltre 15 metri quadrati (foto 1) realizzata dall’artista Filippo Bragatt, geniale ed estroverso. Il soggetto, la testa del leone, simbolo della Meregalli (foto 3-4), è stato realizzato utilizzando la tecnica pittorica del dripping che consiste nel far colare il colore dal pennello sulla tela, senza toccarla. E in merito alle tinte Bragatt ha mescolato colori e vino rosso per ottenere più ampie nuance, confortato anche, come confessa scherzosamente il pittore, dai buoni calici bevuti dello stesso di vino finito sul quadro. La cerimonia di presentazione di M160. ha avuto dei momenti di commozione quando Giuseppe e il figlio Marcello, che ora dirige l’azienda, parlando di passaggio del testimone avvenuto negli scorsi anni si sono abbracciati. E della storia dell’azienda, ce ne parla il libro. Sfogliandolo scorrono i nomi più importanti che hanno contribuito alla storia del vino, e non solo, negli ultimi decenni e sono tanti personaggi famosi. M160. si compone di una introduzione e quattro capitoli: Luoghi e persone: il buon vino nasce in vigna, da una frase di Luigi Veronelli; Abitudini tendenze e gusti; Il ministro della tavola; I prossimi centosessanta. Nel primo capitolo il testo ha dato voce a personaggi della levatura del marchese Nicolò Incisa della Rocchetta ed Etienne Bizot, presidente del gruppo Jacques Bollinger. Il primo, patron della Tenuta San Guido di Bolgheri, ha creato Sassicaia, vino che ha dato una svolta all’enologia toscana e non solo a quella. Per quanto riguarda la maison di Champagne, va detto che, come fu madame Elisaberth Bollinger a creare le due cuvée leggendarie, RD e Vieilles Vignes Françaises, quest’ultima elaborata dalle uniche vigne senza innesto della Champagne, ossia quelle sopravvissute ai flagelli della filossera, dell’oidio e della peronospora che si abbatterono sull’Europa.

Abitudini tendenze e gusti, ha dato voce, tra gli altri, di un luogo che è depositario della cultura enologica a Milano, ossia la storca Enoteca Cotti, guidata prima da Luigi, ora da Giorgio. Fondata ai primi del Novecento, venne acquisita dai Cotti nel 1952. Ed è Giorgio a spiegare che “La qualità è il parametro assoluto del nostro lavoro, proponiamo prodotti in cui crediamo noi per primi”.

Per quanto riguarda il capitolo Il ministro della tavola, ovvero degli abbinamenti tra cibo e vino, citiamo uno per tutti l’Enoteca Pinchiorri che ha saputo coniugare una tra le cantine più importanti d’Italia con una cucina diventata tre stelle Michelin. Ed è Annie Feolde, persona rappresentativa del locale, ad affermare “una cantina come la nostra non esiste da nessun’altra parte. Dal canto mio ho cercato di porre la cucina al livello della cantina”. E ci è riuscita… E con I prossimi centossessanta, si chiude la geometria di M160. introdotto dalla storia del gruppo Meregalli a partire dal 1856 per concludersi con il paragrafo Da padre in figlio, ossia da Giuseppe, che diede nuovo impulso all’azienda, a Marcello, che cominciò a frequentare i locali del gruppo quando aveva i pantaloni corti. L’evento si è svolto nelle cantine Meregalli che hanno una storia non da poco considerato che risiedono nelle fondamenta del Convento della monaca di Monza (foto 5-6), immortalata da Alessandro Manzoni nei Promessi Sposi. Ai piani superiori ha avuto luogo un primo incontro con la stampa e infine il banchetto commemorativo con menu e vini di prim’ordine a cominciare dai piatti firmati Théo Penati e i cucinieri Penati e il buffet di dolci di Chicco Cerea; sono stati stappati dapprima La Grande Année Bollinger 2005 (foto 7) e a conclusione Chateau d’Yquem 2007 (foto 8). Presto il libro M160. sarà disponibile nel catalogo di Bellavite Editore.

Leggi qui il libro M160. in formato digitale sfogliabile.

 

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