07gen 2017
CHI È IL VERO ITALIANO? L’ESITO DELLA RICERCA DI UNA COMPAGNIA TEATRALE SUL TERRITORIO
Articolo di: CityLightsNews

Dal 12 al 22 gennaio 2017 a mare culturale urbano in via G. Gabetti 15 a Milano

debutta la prima coproduzione internazionale di mare e Wunderbaum, esito della

residenza artistica del collettivo olandese, che in febbraio sarà anche a Rotterdam.

Una paradossale assemblea di condominio ideata, realizzata e portata in scena da

Marleen Scholten di Wunderbaum, i musicisti Florentijn Boddendijk, Remco de Jong e

nove abitanti del quartiere, con la collaborazione drammaturgica di Silvia Bottiroli.

Da ottobre 2016 mare culturale urbano ha ospitato la residenza artistica del collettivo olandese

Wunderbaum che dal 2001 realizza performance e progetti dedicati a temi sociali e politici con il

coinvolgimento attivo della cittadinanza, in spazi teatrali e non. Prima coproduzione internazionale di

mare, Chi è il v ero italiano? è l’esito del lavoro di ricerca della compagnia sul territorio e dell’incontro

con il quartiere. La performance sarà in scena in via G. Gabetti 15 a Milano dal 12 al 22 gennaio (1 2,

14, 19, 21/01, ore 21.00; 15, 22/01, ore 16.00) e a Rotterdam in febbraio. L’ingresso è offerta libera e

consapevole (capienza limitata, si consiglia la prenotazione a info@maremilano.org ). Giovedì 12

gennaio dopo il debutto dello spettacolo, la serata proseguirà con uno speciale dj set a cura dei due

fanatici della Italo Disco Florentijn Boddendijk e Remco de Jong, autori ed esecutori delle musiche di

scena.

Ch i è il vero italiano? è un’incursione paradossale in un’assemblea di condominio , un incontro

possibile ma assurdo tra vicini e vicine di casa, aperto allo sguardo di spettatori e spettatrici. Lo

spettacolo è stato ideato e creato da Marleen Scholten di Wunderbaum e nove abitanti del

quartiere coinvolti nel progetto in questi mesi , Nadia Alloggio, Angelo Carnevali, Walter Carluccio

Cabrera, Naby Eco Camara, Angela Felicita Bonu, Luciana Lodi Rizzini, Edda Lo Russo, Paolo

Mastromo, Michele Traficante, con la collaborazione drammaturgica di Silvia Bottiroli . In scena la

musica è eseguita dal vivo da Remco de Jong e Florentijn Boddendijk , mentre le scenografie sono di

Maarten van Otterdijk.

La performance prende le mosse dall’esperienza personale di Marleen Scholten, una delle fondatrici di

Wunderbaum, recentemente trasferitasi da Amsterdam a Milano. Trovandosi nella nuova condizione di

straniera in una grande metropoli come Milano, che aggrega persone di origini molto diverse, Marleen si

è interrogata su quale fosse ora la sua identità e quale quella di chi la circonda. “Per conoscere l’Italia

devi andare a un’assemblea di condominio: è lì che si vede chi è il vero italiano” le ha detto una sera un

suo vicino di casa. Così Marleen ha iniziato a frequentare le assemblee del suo palazzo, cercando

possibili risposte alla domanda, provocatoria, su chi fossero i veri italiani e le vere italiane.

Accompagnata da nove nuovi vicini e vicine, ha ricostruito la riunione del 17 ottobre 2016.

WUNDERBAUM - IL COLLETTIVO

La ricerca artistica di Wunderbaum , collettivo di performer olandesi e fiamminghi insieme dal 2001, è

incentrata sulla creazione di una comunità, The New Forest: un ecosistema di relazioni in cui pensare e

creare fuori dagli schemi prestabiliti. Protagonisti infatti, oltre ai performer del gruppo stabile, sono

cittadine e cittadini, professionisti e professioniste provenienti da diversi ambiti, dall’architettura

all’ecologia, dalla politica alla sociologia, dal diritto alla letteratura, ma anche individui emarginati (senza

tetto, rifugiati, migranti…). Pur affrontando tematiche importanti e complesse, il linguaggio della

compagnia è lieve, dotato di un umorismo che sconfina nell’assurdo. Gli esiti pubblici di progetti e

performance avvengono per lo più in luoghi non strettamente teatrali, occupando lo spazio urbano e

infiltrandosi nella quotidianità della gente. Questo permette alla compagnia di incontrare ogni volta nuovi

pubblici, attirando l’attenzione di chi non frequenta abitualmen te le sale teatrali e rendendo spettatori e

spettatrici persone che, in alcuni casi, non lo avevano nemmeno previsto.

Partendo dalla ricerca e dalla pratica teatrale, Wunderbaum realizza collettivamente la scrittura scenica

dei progetti performativi che porta in scena ovunque, dall’Europa al Nord America, dal Medio Oriente al

Sud America. Negli anni ha preso parte a importanti festival internazionali, come Theater der Welt,

Under the Radar (Los Angeles), The Wiener Festwochen, Tempo Festival (Rio de Janeiro),

Ruhrtriennale e Holland Festival. Il gruppo ha ricevuto il Mary Dresselhuys Award e il VSCD Proscenium

Award, oltre che il Total Theatre Award al Fringe Festival di Edimburgo nel 2014.

Nel 2017 Wunderbaum darà il via a un nuovo progetto quadriennale per indagare il concetto di gated

communities (comunità chiuse), portando l’attenzione del pubblico sui confini e i limiti di ciascuno,

geografici e fisici. La compagnia lavorerà in paesi diversi, cercando di infiltrarsi in alcune comunità per

interrogarsi su identità, radici, origini, xenofobia, orgoglio nazionale, paure, con l’umorismo e la levità

che la contraddistingue.

Marleen Scholten è una performer olandese. Si è formata come attrice all'Accademia di Teatro di

Maastricht e dal 2001 ha fondato con altri quattro artisti il collettivo Wunderbaum, con il quale ha ideato,

scritto e realizzato negli anni più di 40 spettacoli, portati in scena in tutto il mondo. Oltre al lavoro con

Wunderbaum, ha realizzato e preso parte a molti altri progetti performativi, oltre ad aver avuto diverse

esperienze come cantante e aver recitato in alcuni film e programmi televisivi.

IL PROGRAMMA DI RESIDENZE ARTISTICHE DI MARE CULTURALE URBANO

Chi è il vero italiano? è la prima coproduzione internazionale in ambito performativo di mare

culturale urbano, centro di produzione artistica che da maggio 2016 realizza le proprie attività in

una cascina del ‘600 nella periferia ovest di Milano . Grazie a un’intensa programmazione

culturale , alla realizzazione di progetti pensati per e con il territorio ( attivazioni urbane) e a un

programma di residenze artistiche , mare attiva processi di inclusione sociale, rigenerazione urbana e

innovazione culturale, per la costruzione di un nuovo modello di sviluppo territoriale delle periferie.

Il programma di residenze di mare si sviluppa grazie alla sinergia tra gli spazi di lavoro di via G. Gabetti

15 e due alloggi situati nel complesso di Housing Sociale Borgo Sostenibile a Figino, grazie a Arte in

borgo, progetto sostenuto da Fondazione Cariplo. Le artiste e gli artisti che portano negli spazi di

mare la propria ricerca sono invitate/i a creare contenuti che abbiano un legame e una ricaduta sul

territorio di riferimento , per favorire incontro e confronto all’interno delle comunità locali, fra queste e

gli/le artisti/e coinvolti/e e fra loro stessi.

LA PROSSIMA RESIDENZA - CATERINA MORONI

Nell’estate 2016 mare ha lanciato una call per accogliere in residenza tre progetti , tra performance

e nuovo circo. Nell’ambito delle performing arts è stato selezionato Per fare spazio a sè di Caterina

Moroni , progetto realizzato in collaborazione con la piattaforma Euro-Mediterranean Lab for Arts in

Public Spaces, le cui tematiche e il cui approccio multidisciplinare rispecchiano l’interesse di mare per la

contaminazione tra i diversi ambiti della creazione e per la costruzione di una comunità.

Il lavoro che Caterina porterà avanti in questi mesi e che sarà presentato in primavera, risponde con

efficacia e poesia all’esigenza di mare di stabilire sempre nuove connessioni con il territorio, stimolando

a più livelli la partecipazione di cittadine e cittadini alla costruzione di un senso condiviso. L’intervento si

articolerà in un percorso psicosensoriale guidato da auricolari attraverso un cimitero, luogo

estremamente caratterizzato nell’immaginario collettivo. L’artista inoltre porterà a mare una sua

performance di repertorio: Duck March, un’incursione urbana di donne in stato di gravidanza. Le azioni

performative di Caterina Moroni spaziano dal teatro fisico alla video arte, non limitandosi alla semplice

messa in scena, ma rappresentando un’opportunità di incontro, conoscenza e crescita collettiva.

ALTRE RESIDENZE ARTISTICHE, PRESENTI E FUTURE

Dopo Wunderbaum e Caterina Moroni, porteranno nei prossimi mesi a mare la propria ricerca il gruppo

nomade di teatro fisico Balletto Civile, guidato da Michela Lucenti, il giovane collettivo olandese

Project Wildeman , due compagnie emergenti di nuovo circo selezionate attraverso il bando

“Call me” della scorsa estate, le compagnie teatrali che compongono il collettivo Melting , che in

primavera si uniranno per una produzione “collettiva” realizzata a mare.

Inoltre una speciale residenza, creativa realizzata in collaborazione con Spazio Teatro 89 , è affidata

alla compagnia VoceAllOpera , impegnata nella promozione della musica lirica e nella realizzazione di

opere “di piccolo formato”, dinamiche e leggere, pensate per essere fruite da tutte e tutti. Da gennaio

2017 la compagnia lavorerà negli spazi di mare su Il Barbiere di Siviglia di G. Paisiello (15 e il 16

febbraio - in scena allo Spazio Teatro 89), Madama Butterfly di G. Puccini (22 e 23 marzo - in scena allo

Spazio Teatro 89) e su L’incoronazione di Poppea di C. Monteverdi (in scena in primavera a mare).

Per conoscere il calendario completo degli appuntamenti e trovare maggiori informazioni su tutte le

attività, visitare il sito maremilano.org

Contatti : info@maremilano.org, tel. 02/89058306 - facebook, linkedin: mare culturale urbano / twitter,

instagram: maremilano

Chi è il vero italiano?

di e con Marleen Scholten, Nadia Alloggio, Angelo Carnevali, Walter Carluccio Cabrera

Naby Eco Camara, Angela Felicita Bonu, Luciana Lodi Rizzini, Edda Lo Russo

Paolo Mastromo, Michele Traficante

musiche Florentijn Boddendijk, Remco de Jong s cenografie Maarten van Otterdijk

collaborazione drammaturgica Silvia Bottiroli

coproduzione Wunderbaum, m are culturale urbano

... Siamo arrivati a uno dei momenti più memorabili di quella assemblea del 17 ottobre. Uno

dei temi più caldi che mi ha provocato notti d'insonnia per la paura di sbagliare. Il pozzo nero

della società italiana, dove tutto si ritrova, tutte le carte vecchie, le bucce di cipolla e i

barattoli di sugo di pomodoro, i sacchetti di plastica e i cartoni della pizza, tutte le bottiglie di

vino e soprattutto il controllo sociale. Siamo arrivati alla divisione della spazzatura.

mare culturale urbano, via G. Gabetti 15 Milano - 12 e 14 gennaio 2017, ore 21.00;

15 gennaio 2017, ore 16.00; 19 e 21 gennaio 2017, ore 21.00; 22 gennaio 2017, ore 16.00

ingresso a offerta libera (e consapevole) - capienza limitata

per prenotare info@maremilano.org

Theaterrotterdam , Rotterdam (NL) - 2, 3 e 4 febbraio 2017

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Indirizzo : via Gabetti, 15 Milano
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