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March
Una scarpa super tech!

Una scarpa super tech!

(Sport)

Google presenta le “Talking Shoes”. Siamo pronti per sentirci dare “consigli” dalle nostre scarpe? La scarpa utilizza la tecnologia Bluetooth per collegarsi a Internet ed è in grado di fornire la localizzazione e le direzioni utilizzando le app di mappatura di Google.

Intelligente come una scarpa! e se si tratta delle “talking shoes”, è davvero un bel complimento! E’ il nuovo progetto firmato Google, che si inserisce nel novero delle “tecnologie indossabili”. Dopo i Google Glass, che saranno sul mercato a partire dal prossimo dicembre, ma sono già oggetto del desiderio per i geeks di tutto il mondo, BigG ha presentato un prototipo della scarpa intelligente nel corso del South by Southwest, la “fiera delle meraviglie” per gli amanti del genere, dove vengono svelate le anteprime dei nuovi progetti di creatività digitale.

Ma come funziona? Le scarpe sono dotate di sensori che “intepretano” i movimenti di chi le indossa, trasformandoli in “messaggi”.
A chi si rivolge? In particolare agli sportivi! le scarpe immagazzinano informazioni per un dato periodo, ed emettono “giudizi” di merito! un esempio?  Può capitare di sentirsi dare del “re della poltrona” oppure “perfetto maratoneta”. La scarpa utilizza la tecnologia Bluetooth per collegarsi a Internet ed è in grado di fornire la localizzazione e le direzioni utilizzando le app di mappatura di Google.

Ora la domanda più importante: quando me le compri? Data di commercializzazione da definire! In realtà Google ha voluto mostrare quanto sia possibile  sensorializzare ogni tipo di tecnologia già presente oggi nella società.  Google ha spiegato che il sistema Talking Shoes potrebbe benissimo essere applicato ad un microonde oppure ad una lavatrice, in grado entrambi di dirci della pessima qualità di quello che cuciniamo o dei vestiti da lavare. Domotica estremizzata,  conseguenza del web 2.0 che ha sviluppato una nuova concezione dell’interfaccia uomo-macchina, non più unidirezionale ma capace di restituire messaggi di risposta, prerogativa ad oggi dei social network. Il web 3.0 invece sarebbe quello scenario che riesce a restituire alle persone oggetti tecnologici di matrice “sociale”, ma realmente esistenti e utilizzabili, come proprio le scarpe intelligenti.

La Redazione

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