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Itinerari Storici – Milano Manzoniana

Itinerari Storici – Milano Manzoniana

Nella Milano ottocentesca, la Corsia del Giardino, oggi Via Manzoni, era un luogo ideale di incontro per la nobiltà . Alberghi, caffè e teatri in Piazza San Fele creavano un interessante ambiente “salottiero”.

Itinerari Storici

La Milano Manzoniana

 

La casa di Alessandro Manzoni e piazza San Fele

Dalla casa di Alessandro Manzoni si giunge a piazza del Duomo attraverso una delle zone più aristocratiche della città.

Nell’ottocento le vie erano defilate rispetto alla grande passeggiata della Corsia del Giardino, oggi appunto Via Manzoni, e rappresentavano un luogo ideale di incontro per la nobiltà milanese. Alberghi, caffè e teatri presenti in Piazza San Fele contribuivano a creare un ambiente “salottiero”.

 

1)   Casa di Alessandro Manzoni

Via Morone, 1

Qui lo scrittore ha vissuto fino alla sua morte. Questa casa aveva ospitato, fra gli altri, Camillo Benso conte di Cavour, Giuseppe Garibaldi, lo stesso Verdi, che nutriva una grande venerazione per lo scrittore, per il quale compose una Messa da Requiem, che fu eseguita nella chiesa di San Marco, nel 1874, ad un anno dalla sua morte.

Il palazzo aveva all’epoca una conformazione differente, privo com’era delle aggiunte previste dell’architetto Andrea Boniappassionato scopritore delle terrecotte lombarde e che, nel 1865, ha “rimodernato” lo stabile.

Nel 1874 gli eredi misero in vendita il palazzo, ma la mozione del sindaco Belinzaghi, intenzionato ad acquistarlo anche in virtuù dell’iunteressante biblioteca di cui era dotato, non fu accolta. Gli arredi, eccezion fatta per lo studio di Manzoni, furono quindi rivenduti ai rigattieri. La Banca Commerciale Italiana acquistò il giardino. Per iniziativa della Cassa di Risparmio delle Province Lombarde fu poi istituito, nello stabile, il Centro Nazionale di Studi Manzoniani.

 

 

2)   Palazzo Marchetti

Via Morone, 2

A pochi passi dalla residenza del Manzoni si trova la casa che ospitò Massimo d’Azzeglio, il letterato, pittore e politico che aveva sposato una delle figlie dello scrittore.

 

3)   Casa Ricordi

Ieri: via degli Omeoni, poi via Borgonuovo

Oggi: via Benigno Crespi, 19

 

L’editore Ricordi abitava in via Omeoni al 1720, uno dei primi ad apparire sulla scenna dell’editoria musiicale milanese. Sarà l’editore delle opere di Verdi, di cui costudirà parte dell’archivio personale.

 

 

 

4)   Caffè della Cecchina

Ieri: via delle Case Rotte, angolo via Manzoni

 

È uno dei vari nomi attribuiti al Caffè Martini, di fronte al Teatro della Scala. A seguito dei lavori di aprtura di pazza Scala, fu trasferito all’angolo fra Contrada san Giovanni alle Case Rotte e corsia del Giardino.

Qui artisti, musicisti, si riunivano per commentare prove e rappresentazioni scaligere, ma anche per discutere di politica.

Il nome “Caffè dei Pompieri” gli fu attribuito in virtù del fatto che i coristi della Scala ordinavano solo bicchieri d’acqua!

Quando si rese necessario trasferire il locale nella nuova sede, i clienti affezionati lanciarono una sottoscrizione per poterlo rilanciare.

 

5)   Palazzo Marino

Piazza Scala

 

Sede del Municipio Cittadino, fu costruita nel 1557 per Tommaso Marino, che ci visse con la sua famiglia ela bella moglie Ara Cornato, imparentata con la Regina di Cipro, che Marino aveva fatto rapire per farla diventare sua moglie. All’epoca l’ingresso padronale affacciava su piazza San Fele. Dal 1781 è patrimonio dello Stato. A questo periodo risale la facciata di via Case Rotte. Nel 1848 fu sede del Governo Provvisorio

 

6)   Piazza Sa Fele

È uno dei luoghi più importanti della Milano ottocentesca. Vi si affacciano il Palazzo della Questura, l’albergo Bella Venezia ed il Palazzo Marino. Nel 1814, a seguito della rivolta popolare che ha portato all’assassinio del ministro delle finanze del Regno d’Italia, Giuseppe Prina, fu demolito il palazzo Sannazzari, che pure sulla piazza si affacciava, e questa fu allargata fino a via del Marino. Qui si trovava il Palazzo Imbonati, poi sede del Teatro della Commedia, in seguito Teatro Manzoni.

 

7)   Chiesa di San Fele

Era la chiesa della Milano aristocratica, frequentata anche dalla famiglia Manzoni, e qui il piccolo Alessandro ricevette la prima comunione dal prete-patriota Son Adalberto Catena, poi insignito con il titolo di Cavaliere del Re. Nell’archivio parrocchiale è inoltre custodito anche l’atto di morte del letterato. La leggenda metropolitana narra che nell’ottocento gli altari fossero sempre ricolmi di fiori, inviati dalla ballerina Fanny Elssler, che mandava in parrocchia i fasci di fiori che i suoi ammiratori le inviavano in quantità.

 

8)   Palazzo Imbonati

Ieri: via del Marino

 

Qui furono celebrate le nozze fra Alessandro Manzoni ed Enrichetta Blondel. L’antico palazzo nobiliare era infatti stato acquistato dal padre della sposa, Enrico. In queste stanze alloggiò, tempo dopo, anche Massimo d’Azeglio, che a sua volta aveva spostato una delle figlie del Manzoni.

Oggi il palazzo non esiste più, essendo stato demolito per far posto al teatro Manzoni, pur avendo anche ospitato la sede della City of Milan Improvements Company LImited, la società incaricata della costruzione di Galleria Vittorio Emanuele, e della contestuale ristrutturazione di Piazza del Duomo.

 

9)   Galleria Vittorio Emanuele

Piazza del Duomo

Nel 1865 furono avviati i lavori per la costruzione della celebre galleria, firmata dall’architetto Giuseppe Mengoni, che qui perse la vita cadendo da una impalcatura. L’ironia della sorte ha voluto che i lavori fossero terminati in quellos tesso anno, il 1877.

Fu Davide Campari il primo a prendere “posto” nel “salotto buono” di Milano.  Qui lanciò il gustoso “bitter all’uso d’Olanda”, nonostante le vetrine fossero costantemente infrante dalle numerose risse… ben 87 volte!

Varie le vicissitudini di locali e caffè che avevano “aperto” in galleria. Ancora esistente il Savini caffè e ristorante, ai cui tavoli era possibile vedere Mascagni, Arrigo Poito, Puccini, Giacosa.

La Galleria ospitò anche la prima sede le Corsera. Nella Galleria è tutt’ora presente, raffigurato sul pavimento, un toro a cui è legato un rito scaramantico: chi gira sui tacchi per tre volte in senso orario avrà fortuna negli affari… ma non tutti sanno che il “rito” può essere fatto solo una volta all’anno, e nel giorno di capodanno!

 

10)Caffè biffi

Galleria Vittorio Emanuele

Fondato da Paolo Biffi, dopo la sua esperienza parigina, il locale è tutt’ora esistente, e propone ancora la specialità del panettone!

Galleria