Con “Benvenuti al Nord” torna la commedia di Luca Miniero, che trasforma in sequel la riuscita trasposizione del progetto cinematografico francese “Au Nord”
“Ma mamma, anche Alberto aveva tanti pregiudizi quando è venuto qui”… “Si, ma quelli sul nord non so pregiudizi, so cosa vere”. Questo è il simpatico dialogo con cui madre e figlio si salutano mentre lui si prepara a partire per Milano… La nuova commedia Italiana gioca sulla comicità “del territorio e dei contrasti”. In “Benvenuti al Nord”, Milano si racconta molto diversa dal “freddo capoluogo” che abita l’immaginario collettivo degli abitanti di Castellabate, paese d’origine. Del protagonista Mattia, impiegato postale.
Come bene racconta Marzia Gandolfi “arruolato Fabio Bonifacci,
la commedia di Luca Miniero
riprende il benvenuto scorso con pochissime novità, riconfermandone la perfetta calibratura,
gli ingredienti e i protagonisti sempre radicati nei tempi e nei ritmi degli sketch televisivi.
Se il personaggio di Bisio scopriva a Sud il sole e il mare, la bonarietà e l’ospitalità della
sua gente, quello di Siani imparerà il fascino della nebbia, sparata artificialmente, e il senso
civico del milanese, che lava le strade di notte, combatte le polveri sottili, mette il casco in moto,
in bicicletta e sul lavoro. Un anno trascorrerà tra happy hour e happy night, prima che il Mattia,
perché il milanese ammette l’articolo determinativo davanti al nome proprio, possa trovare la maturità
e ritrovare la sua procace Maria”.
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